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Georg Giner – Ferienparadies Natterer See

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Immerso nel cuore del Tirolo, a pochi minuti in auto da Innsbruck, il Ferienparadies Natterer See è molto più di un semplice campeggio: è un vero e proprio resort dove innovazione e tradizione si incontrano. Questa impresa a conduzione familiare, parte della prestigiosa rete LeadingCampings of Europe e membro di Top Camping Austria, ha saputo evolversi costantemente, fissando nuovi standard nell’ospitalità all’aria aperta. Alla guida di questa trasformazione c’è Georg Giner, che ha preso le redini dell’azienda nel 1996, trasformandola in una delle destinazioni di campeggio più prestigiose dell’Austria.

Natura, lusso e il Secret Koi Garden: il fascino unico del Ferienparadies Natterer See

Sotto la sua direzione, il resort si è ampliato ben oltre il concetto di campeggio tradizionale, introducendo alloggi glamping, case galleggianti sul lago e persino un esclusivo Secret Koi Garden, pensato per gli ospiti in cerca di lusso. In questa intervista, Giner racconta l’affascinante storia del Ferienparadies Natterer See, dalle sue umili origini nel 1928 – quando suo nonno Josef ebbe la visione audace di creare un lago su un terreno paludoso – fino al suo attuale status di destinazione d’eccellenza per campeggiatori e viaggiatori in cerca di un’esperienza unica, immersa nella natura. Inoltre, riflette sulle ultime tendenze nel settore del campeggio, sulle nuove aspettative degli ospiti e su come continua a reinventare il resort per rimanere sempre un passo avanti alla concorrenza.

Camping Business – Può raccontarci come è iniziata la storia del suo campeggio?
Georg Giner –
Tutto è iniziato nel 1928, un bel po’ di tempo fa. Mio nonno, Josef, era il secondo figlio di una famiglia di agricoltori. In Austria esiste una tradizione secondo cui il figlio maggiore eredita la fattoria, quindi, in quanto secondogenito, mio nonno era quello che in tedesco chiamiamo “Weichender”, qualcuno che deve andarsene e costruire il proprio futuro altrove. Sposò la figlia di un agricoltore e insieme si trasferirono da un luogo chiamato Thaur a Natters, dove acquistò una piccola fattoria per formare la sua famiglia. Ebbe otto figli, ma possedeva solo un piccolo appezzamento di terra – appena tre o quattro ettari. I tempi erano duri, soprattutto durante la crisi economica del 1928, e doveva trovare un modo per sostenere la sua famiglia. Tra i suoi terreni c’era un’area bassa e paludosa, inadatta all’agricoltura. Era una sorta di conca naturale. Ogni volta che provavano a raccogliere l’erba, dovevano indossare stivali di gomma e tagliarla a mano: era praticamente inutilizzabile.

Camping Business – Ed è allora che nacque l’idea di creare un lago?
Georg Giner –
Sì, ebbe questa folle idea di realizzare un lago. Iniziò a parlarne con gli altri agricoltori del villaggio, ma tutti pensavano che fosse fuori di testa: stava scambiando terreno agricolo buono con un’area completamente inutile. Essendo originario di un altro villaggio, lo vedevano anche come un estraneo. Nonostante questo, andò avanti e fece lo scambio di terreni. Inizialmente, due altri agricoltori di Natters si unirono al progetto, ma alla fine si tirarono indietro, ritenendolo troppo rischioso.

Camping Business – Qual era lo scopo del lago?
Georg Giner –
Era semplicemente pensato per nuotarci dentro, per la gente del posto. Questa era la sua visione. Purtroppo, non ho mai conosciuto mio nonno: morì in un incidente a soli 45 anni. Tuttavia, aveva già iniziato a costruire il lago, deviando al suo interno un piccolo ruscello. Lo inaugurò ufficialmente nel 1930, segnando così l’inizio della nostra attività. Quest’anno celebriamo 95 anni di storia. All’inizio il lago copriva 1,5 ettari (15.000 metri quadrati), mentre oggi si estende su 3,5 ettari (35.000 metri quadrati). Nel 1930 non c’era nulla intorno, solo il lago e una piccola capanna di legno dove le persone potevano cambiarsi e sedersi sulla veranda. Negli anni ’30 fu costruito anche un piccolo ristorante.

Poi, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, tutto si fermò. Alla fine degli anni ’40, tutti i figli di mio nonno erano al fronte. Nonostante ciò, in quel periodo riuscì ad acquistare le restanti quote del lago dai due agricoltori che inizialmente avevano collaborato con lui. Mio padre prese le redini dell’attività tra il 1959 e il 1960, gestendo sia il ristorante per gli ospiti che il lago. Fu tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 che iniziarono ad arrivare i primi campeggiatori. Dicevano: “C’è un bel prato qui, possiamo piantare la nostra tenda?” Ed è così che il campeggio ebbe inizio. Mio padre vide il potenziale di questa attività, così acquistò altri terreni e iniziò a sviluppare il campeggio. Dedicò tutta la sua vita all’azienda, gestendola dal 1959 in poi.

Camping Business – Quando ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia?
Georg Giner –
Sono entrato all’inizio degli anni ’80 e sono diventato CEO nel 1996. A quel tempo, il campeggio copriva circa 75.000 metri quadrati. Il mio obiettivo era l’innovazione: abbiamo collaborato con EuroCamp, un’azienda britannica, per introdurre le tende a noleggio e, alla fine degli anni ’90, abbiamo iniziato a offrire le case mobili. Nel 2012 abbiamo introdotto il nostro primo alloggio glamping: le botti da campeggio. Poi, nel 2015, abbiamo lanciato il nostro Nature Resort, con tende safari, lodge africani e chalet in legno, diventando il primo campeggio glamping in Austria. Da allora abbiamo continuato a crescere. Sono sempre alla ricerca di nuove idee e innovazioni. Tre anni fa abbiamo costruito due case galleggianti sul lago. Le strutture sono state realizzate da Adria, ma abbiamo progettato gli interni noi stessi. E l’anno scorso abbiamo inaugurato il Secret Garden Village, che non è nemmeno ancora sulle mappe.

Camping Business – Qual è l’attuale dimensione del vostro villaggio camping e quali servizi offrite?
Georg Giner –
Il nostro camping village ora copre 150.000 metri quadrati, ovvero 15 ettari. Durante l’alta stagione impieghiamo quasi 60 persone. Abbiamo diverse opzioni di ristorazione, tra cui ristoranti che servono cucina locale e regionale, una pizzeria, un take-away e un bistrò. Ma non siamo solo un campeggio: siamo un vero e proprio “Ferienparadies”, un resort per vacanze a 360°. Offriamo camping, glamping, camere d’hotel e splendidi appartamenti. Oltre agli ospiti che pernottano, accogliamo anche visitatori giornalieri, soprattutto in estate, poiché siamo molto vicini a Innsbruck, la capitale del Tirolo. Molti abitanti della città vengono qui solo in giornata, per nuotare, rilassarsi e cenare nei nostri ristoranti prima di rientrare a casa la sera.

Camping Business – Qual è il traguardo del vostro campeggio di cui è più orgoglioso?
Georg Giner –
Sono particolarmente orgoglioso del nostro Nature Resort, perché sono stato il primo in Austria a introdurre questo concetto. Sono anche molto fiero del nostro ultimo progetto, il Secret Koi Garden. È un’area altamente esclusiva, pensata per gli ospiti in cerca di privacy e che vogliono vivere un’esperienza di lusso. È circondata da alte siepi per garantire la massima riservatezza e vi si accede solo con una chiave elettronica. Il Secret Koi Garden ospita sette splendide ville, tutte senza cucina, offrendo un’esperienza simile a quella di un hotel. Gli ospiti possono ricevere la colazione direttamente in camera e c’è anche una sauna privata a noleggio. Quest’area è perfetta per coppie che visitano Innsbruck, Salisburgo o Vienna, o semplicemente per chi cerca una fuga romantica. È anche l’opzione ideale per chi vive in zona e vuole festeggiare occasioni speciali come compleanni, anniversari o persino matrimoni. Abbiamo in programma di offrire pacchetti speciali per soggiorni romantici, per attrarre sia visitatori internazionali che locali.

Camping Business – Perché Secret Koi Garden? Cosa intende con Koi?
Georg Giner –
Nel 2023 ho acquistato il mio primo pesce Koi, e ben presto è diventata una passione. Da quando ho preso in mano l’azienda nel 1996, il mio obiettivo è sempre stato quello di introdurre prodotti innovativi nel campeggio. Non mi limito a copiare ciò che fanno gli altri campeggi, ma viaggio molto, visito le principali fiere di settore e osservo attentamente le tendenze di mercato per trovare soluzioni uniche che ci mantengano al vertice del settore. I pesci Koi sono varietà colorate della carpa Amur, allevate per il loro fascino estetico e comunemente tenute in laghetti ornamentali o giardini acquatici. Originari del Giappone, i Koi sono molto apprezzati per i loro colori vivaci, i disegni intricati e i significati simbolici, rappresentando fortuna, prosperità e perseveranza. Le loro tonalità variano dal bianco, rosso, nero e giallo fino al blu e crema, spesso in combinazioni sorprendenti.

Sono un grande appassionato di questi pesci e oggi nel nostro lago ne nuotano circa 55. Con l’inizio della stagione, il numero crescerà fino a 70, diventando una grande attrazione per i nostri ospiti. L’esterno delle nuove case del Secret Koi Garden è ispirato proprio alla texture e ai motivi delle squame dei pesci. Ogni dettaglio è stato curato nei minimi particolari per riflettere il tema dei Koi, dagli elementi decorativi all’interno delle case fino all’illuminazione e agli arredi, tutti con richiami sottili al mondo dei pesci. Abbiamo scelto con attenzione ogni superficie, materiale e colore per allinearci a questo concept unico. Ogni casa porta il nome di una specifica varietà di Koi, e nel laghetto ci sono esattamente i pesci corrispondenti al loro nome. Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, forniamo agli ospiti piccole buste di frutta in modo che possano nutrire i loro Koi durante il soggiorno. Può sembrare un’idea insolita, ma è proprio questo che la rende speciale.

Camping Business – Quali tendenze sta osservando tra i suoi ospiti?
Georg Giner –
Nella nostra regione, la maggior parte dei turisti proviene dalla Germania – circa il 65-70% – ma la nostra posizione vicino a Innsbruck, una città internazionale, ci porta una clientela molto variegata. Sebbene i tedeschi restino il nostro principale mercato, accogliamo anche molti svizzeri e italiani. A dicembre, riceviamo un gran numero di visitatori italiani, poiché sono particolarmente attratti dal Mercatino di Natale di Innsbruck. Il nostro campeggio ha un’appeal internazionale, che ci permette di attrarre viaggiatori da tutto il mondo.

Camping Business – I vostri clienti sono cambiati nel tempo? Quali sfide affrontate per soddisfare le loro aspettative?
Georg Giner –
All’inizio eravamo semplicemente un campeggio, dove le persone venivano con le loro tende, roulotte e camper. Nel tempo, abbiamo trasformato l’attività in un resort per vacanze, offrendo una vasta gamma di alloggi. Il numero di campeggiatori che portano attrezzatura propria – tende, roulotte e camper – è in calo. Tuttavia, alcuni mercati, come quello danese, hanno ancora una forte tradizione di viaggi in roulotte e camper. Il mercato è cambiato radicalmente. Un tempo, il campeggio era principalmente una vacanza per famiglie con due o tre figli, spesso alla ricerca di un’opzione economica. Inoltre, la stagione era piuttosto breve, da giugno a settembre.

Oggi le cose sono molto diverse. I pensionati sono diventati una parte fondamentale del mercato, permettendoci di estendere la stagione estiva. Preferiscono viaggiare in primavera e autunno, quando i campeggi sono più tranquilli e non affollati da famiglie con bambini. Questo cambiamento ha trasformato il settore, allungando una stagione tradizionalmente breve e includendo primavera e autunno. Nel nostro caso, operiamo anche in inverno, un periodo importante per chi vuole soggiornare vicino alle aree sciistiche. Sebbene la nostra posizione non sia perfettamente adatta agli sport invernali, attiriamo comunque visitatori che fanno base qui per poi spostarsi a Innsbruck.

Camping Business – Quindi è così che vi siete adattati alle esigenze dei vostri ospiti?
Georg Giner –
Esatto. Ecco perché ora offriamo molti alloggi in affitto, soprattutto per coppie. Puntiamo ad attrarre turisti che altrimenti sceglierebbero un hotel a Innsbruck. I nostri alloggi sono più economici, e li promuoviamo anche su Booking.com. Quando i viaggiatori cercano Innsbruck applicando un filtro per fascia di prezzo, il nostro resort spesso appare tra le prime opzioni, proponendosi come alternativa agli hotel tradizionali. È così che siamo passati da un semplice campeggio a un resort vacanze completo, rivolgendoci non solo ai campeggiatori, ma a un pubblico più ampio. Ampliare la gamma di servizi e alloggi si è rivelato vantaggioso, e la nostra vicinanza a Innsbruck è un enorme valore aggiunto. Se fossimo situati in una valle remota, sarebbe molto più difficile ottenere lo stesso livello di successo.

Camping Business – Le esigenze dei vostri clienti sono cambiate nel tempo?
Georg Giner –
Assolutamente. In passato, le piazzole standard nei campeggi erano di 55-60 metri quadrati. Oggi, per rimanere competitivi e soddisfare le aspettative degli ospiti, le piazzole devono essere di almeno 100 metri quadrati. Le nostre piazzole più grandi arrivano fino a 160 metri quadrati. Abbiamo ancora alcune piazzole più piccole (da 60 a 70 metri quadrati) per chi è solo di passaggio, soprattutto per i viaggiatori diretti in Italia o di ritorno, ma la maggior parte delle piazzole oggi varia tra 95 e 160 metri quadrati. Questo dimostra quanto la domanda sia cambiata significativamente nel tempo.

Camping Business – Come vede la sua attività tra 10 anni?
Georg Giner –
Il mercato del glamping è ancora in crescita e credo che sempre più persone preferiranno affittare alloggi di alta qualità piuttosto che acquistare la propria attrezzatura da campeggio. Molte famiglie si stanno rendendo conto che i campeggi ben attrezzati offrono un’esperienza di vacanza ideale, con impianti sportivi, intrattenimento per bambini e un’atmosfera rilassata. In alcuni casi, può essere persino meglio di un hotel, perché è meno formale e i bambini fanno subito amicizia, permettendo ai genitori di godersi una vacanza senza stress. Il campeggio ha subito una vera e propria trasformazione, passando da una scelta economica a un’esperienza di viaggio alla moda e di alta gamma. In passato, chi non era abituato a campeggiare lo associava a un viaggio low-cost, ma oggi i clienti dei campeggi hanno aspettative elevate, e dobbiamo essere pronti a soddisfarle. Sono convinto che questo mercato continuerà a crescere.

Camping Business – Ha accennato a qualcosa da tenere d’occhio. Cosa intende?
Georg Giner –
Mi riferisco alla crescita del fenomeno dei nomadi digitali, persone che viaggiano per il mondo con il proprio camper, lavorando a distanza. Questi viaggiatori hanno bisogno di connessioni Internet affidabili e ad alta velocità, ed è un aspetto su cui dobbiamo puntare. Sempre più giovani professionisti stanno adottando questo stile di vita, spostandosi in tutta Europa mentre lavorano da remoto. Cercano luoghi sicuri, con un’infrastruttura adeguata, in particolare Wi-Fi potente, per poter lavorare comodamente. Il fenomeno del “workation” – una combinazione tra lavoro e vacanza – è una tendenza per cui dobbiamo prepararci in futuro.

Camping Business – Prevede di introdurre innovazioni nel prossimo futuro?
Georg Giner –
Sì. Come membro del Consorzio Turistico di Innsbruck, che supervisiona la città e le aree circostanti, sono coinvolto in una nuova iniziativa: il Concierge System. Si tratta di un assistente AI attivato vocalmente (noto come KI – Künstliche Intelligenz in tedesco), pensato principalmente per gli alloggi in affitto. Gli ospiti potranno fare domande, come per esempio: “Vorrei uscire a cena. Puoi consigliarmi un buon ristorante asiatico?“, e l’AI fornirà suggerimenti basati sulle loro preferenze. Questa tecnologia potrebbe anche semplificare il check-in, anche se ritengo che l’interazione personale con gli ospiti resti fondamentale. Pianifichiamo di introdurre questo sistema entro il prossimo anno.

Camping Business – Quali pratiche sostenibili avete adottato per ridurre l’impatto ambientale?
Georg Giner –
Tutti i nostri nuovi alloggi sono dotati di pannelli solari termici, che generano energia. A differenza dei pannelli fotovoltaici, questi sistemi riscaldano un fluido fino a 140°C in estate. Grazie a uno scambiatore di calore, utilizziamo questa energia per produrre acqua calda per le docce e il riscaldamento, specialmente durante la bassa stagione. Nei mesi estivi, circa il 20-25% dell’energia utilizzata per l’acqua calda e il riscaldamento proviene da questi pannelli solari. Inoltre, le nostre case mobili sono dotate di una funzione di risparmio energetico: quando gli ospiti aprono le porte, l’aria condizionata si spegne automaticamente per evitare sprechi inutili. Questo sistema è opzionale, e gli ospiti possono scegliere se attivarlo. Per quanto riguarda i trasporti, utilizziamo veicoli elettrici, tra cui quattro Segway per il personale e cinque o sei auto elettriche per varie attività all’interno del resort. Tutte queste misure ci aiutano a ridurre l’impronta di carbonio.

Camping Business – In che modo il vostro resort integra la cultura tirolese nell’esperienza degli ospiti? Avete collaborazioni con la comunità locale?
Georg Giner –
Se osservate le nostre strutture, noterete che utilizziamo materiali tradizionali, ma con un approccio di design moderno. Vogliamo che i nostri alloggi si integrino perfettamente con l’ambiente naturale. Le finiture in legno degli edifici riprendono il colore dei tronchi degli alberi circostanti, facendo sì che le strutture quasi si fondano nel paesaggio, nonostante le loro dimensioni. Il nostro concetto architettonico è quello di creare design innovativi che si armonizzino con la natura tirolese, restando fedeli all’essenza del campeggio, che è fatta di verde e vita all’aria aperta. Questa filosofia guida tutti i nostri progetti futuri. Anche le nostre piccole cabine di alta qualità, pensate per due ospiti, riflettono questa combinazione di modernità e tradizione.

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