Promuovere e gestire il Lago di Garda come una destinazione unitaria: è questo l’obiettivo del Consorzio Lago di Garda Unico, nato dalla collaborazione tra Veneto, Lombardia e Trentino. Dopo anni di progettazione, l’ente è pronto a diventare operativo grazie a un finanziamento di 900.000 euro messo a disposizione dalle Regioni attraverso il Fondo Comuni Confinanti (FCC). Le risorse, distribuite su tre annualità, potrebbero crescere fino a 1,5 milioni di euro, qualora arrivasse l’ok del Comitato paritetico che gestisce il Fondo.
L’attivazione del Consorzio rappresenta un passo decisivo per rilanciare il turismo della zona del Garda con una strategia condivisa e sinergica, capace di valorizzare il lago superando la frammentazione delle tre realtà fino a oggi attive separatamente – Garda Veneto, Garda Lombardia e Garda Trentino – e rendendolo immediatamente riconoscibile sul mercato globale. La gestione coordinata riguarderà ogni aspetto, dalla promozione alla logistica dei flussi, con l’obiettivo di garantire un turismo più sostenibile e di qualità su tutte le sponde.
Nuovi target e mercati da consolidare
Il Consorzio punta a intercettare nuovi viaggiatori e a rafforzare i mercati già consolidati. In particolare, l’attenzione si concentra su Stati Uniti e Scandinavia (Danimarca, Svezia e Norvegia): due aree alto-spendenti, già attratte dal Garda e particolarmente interessanti per il comparto dell’ospitalità open-air, che in Veneto registra numeri in costante crescita e si conferma uno dei motori del turismo italiano.
Il pubblico scandinavo riveste un ruolo strategico anche per la capacità di destagionalizzare l’offerta e per la sensibilità verso forme di turismo più sostenibile. Parallelamente, restano centrali i mercati tradizionali, come Germania ed Europa dell’Est, da sempre fondamentali per il Garda, senza dimenticare il mercato italiano, troppo spesso attratto da mete esotiche e poco consapevole delle bellezze nazionali.
Le risorse del Consorzio saranno destinate anche allo sviluppo di una piattaforma digitale unitaria, capace di promuovere il Lago di Garda come una sola grande destinazione e non come tre realtà distinte. Un impegno che si riflette anche sul fronte della mobilità: l’obiettivo è realizzare un sistema di trasporti integrato, in grado di superare i confini regionali e di offrire ai visitatori, soprattutto internazionali, l’esperienza di un Garda unitario, così come già viene percepito all’estero.

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