Si annuncia un’estate positiva per il turismo in Italia: secondo l’ultimo Osservatorio del Turismo Outdoor, 30 milioni di italiani si concederanno quest’estate una vacanza. Si tratta di un dato in aumento del 9% rispetto allo scorso anno (59% contro 50%) che testimonia una ritrovata voglia di svago e divertimento.
La rilevazione – condotta da ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) in collaborazione con Human Company e Istituto Piepoli – parla di 6 italiani su 10 pronti a partire e 1 su 5 che sceglie di soggiornare in campeggio. Quest’ultimo dato è interessante perché mette in evidenza l’aumentato interesse per la vacanza outdoor, scelta quest’anno dal 22% degli intervistati, mentre nel 2023 la percentuale era del 15%.
Luglio e agosto i mesi “clou”, ma crescono le prenotazioni per settembre
La crescita della “voglia di vacanza” si riflette nei livelli di occupazione nelle strutture ricettive, che per i mesi centrali dell’estate sono vicine al tutto esaurito, come ha sottolineato Domenico Montano, Direttore Generale Human Company.
Se luglio e agosto si confermano come i mesi più gettonati per le vacanze, si nota comunque un aumento delle prenotazioni per settembre (il 21% degli intervistati ha intenzione di partire a settembre, dato in crescita dell’8% rispetto allo scorso anno, e il 19% dei viaggiatori outdoor, in crescita del 9%), un segnale positivo che va nella direzione di un progressivo allungamento della stagione.
Il soggiorno medio (anche per chi sceglie l’outdoor) è di 9 notti, in linea con i dati del 2023, con destinazioni prevalentemente entro i confini nazionali (la vacanza all’estero è scelta solo dal 19% degli intervistati, percentuale che sale leggermente, 21%, per chi sceglie la vacanza en plein air). Tra le mete prescelte, le località di mare restano in testa alle preferenze (66%, e 62% per i vacanzieri outdoor), seguite da città d’arte (18%) e montagna (16%); nell’outdoor, invece, la montagna ottiene il 24% delle preferenze, mentre la vacanza rurale o in agriturismo l’11%.
Tra le regioni, sul podio troviamo Puglia (12%), Emilia-Romagna (11%), e Sicilia e Toscana a pari merito (entrambe con il 10%). Tra chi sceglie il campeggio, però, è la Toscana a guidare la classifica delle regione più apprezzate (13%), seguita da Puglia e Sicilia (entrambe con il 12%).
Chi non parte lo fa soprattutto per ragioni economiche
Tema delicato, quello economico, che influenza le scelte dei viaggiatori: l’aumento dei prezzi di bollette, beni di consumo e benzina, scoraggia infatti 2 italiani su 3 (67%). Tra chi pensa di non partire in vacanza (il 41%), la metà lo fa per ragioni economiche (+11% rispetto al 2023, quando a prevalere erano i motivi di salute).
Per chi parte, invece, la spesa media prevista cresce di quasi 300 euro (dai 1.420 euro del 2023 ai 1.700 euro per l’estate 2024) e di più di 500 euro tra i viaggiatori che propendono per le strutture outdoor (dai 1.462 euro ai 2.062 euro). La voce principale di spesa è l’alloggio (38% in generale e 35% per l’outdoor). Probabilmente in un ottica di risparmio, crescono le prenotazioni last minute: 1 italiano su 4 cerca così di cogliere la migliore offerta o comunque ottenere il maggiore risparmio possibile.
Commentando i dati dell’Osservatorio, Ivana Jelinic, amministratrice delegata di ENIT ha sottolineato il momento di crescita del settore dell’outdoor in Italia, una tipologia di vacanza sostenibile sempre più apprezzata dagli italiani. “Il lavoro svolto in Italia per valorizzare tutta la filiera turistica alberghiera ed extralberghiera,” ha dichiarato Jelinic, “è oggi sempre più gradito dalla domanda italiana, che ha scelto la vacanza all’aria aperta nella natura come detox dalla quotidianità. Proprio nella capacità del sistema turistico italiano di rispondere alle esigenze del turista con offerte multiprodotto e con esperienze personalizzate, risiede il plus della nostra offerta turistica italiana che ci rende competitivi”.
Photo by Human Company

La Spagna del turismo all’aria aperta si prepara a vivere l’estate migliore della sua storia