Le strutture ricettive extra-alberghiere spagnole – appartamenti turistici, campeggi, alloggi rurali e ostelli – hanno registrato nel mese di aprile oltre 10,5 milioni di pernottamenti, segnando una flessione dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge dai dati provvisori diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica (INE), che invitano tuttavia a interpretare i risultati alla luce del diverso calendario della Settimana Santa.
Quest’anno, infatti, le festività pasquali si sono distribuite tra marzo e aprile, mentre nel 2025 erano cadute interamente nel mese di aprile. Per questo motivo l’INE suggerisce di analizzare congiuntamente i due mesi. Considerando il bimestre marzo-aprile, il settore mostra infatti segnali incoraggianti: i pernottamenti complessivi sono aumentati dell’1,7%, sostenuti soprattutto dalla crescita della domanda nazionale (+5,5%), mentre quella internazionale ha registrato una lieve contrazione (-0,7%).
Campeggi, aumentano le presenze straniere
Particolare attenzione meritano i campeggi, che continuano a rappresentare una componente importante dell’offerta turistica spagnola. Anche per le strutture open-air spagnole il mese di aprile non è stato brillante, registrando 3,55 milioni di pernottamenti, con una diminuzione del 2,2% rispetto all’anno precedente. La domanda interna ha mostrato una flessione più marcata (-5,1%), compensata in parte dall’aumento delle presenze straniere (+2%). Il tasso medio di occupazione delle piazzole disponibili si è attestato al 38,7%.
I turisti stranieri hanno rappresentato il 41,6% del totale delle presenze nei campeggi. Tra i mercati internazionali, la Germania si conferma il principale bacino di provenienza, con il 26,6% dei pernottamenti effettuati da visitatori non residenti. Dal punto di vista delle destinazioni, la Catalogna resta la meta leader del turismo all’aria aperta con oltre 1,4 milioni di pernottamenti, pur registrando una diminuzione del 7,1% rispetto allo scorso anno. La Rioja, invece, si distingue per il più alto livello di occupazione delle piazzole, pari al 60,2%.
Tra le destinazioni costiere, la Costa Brava continua ad attrarre il maggior numero di campeggiatori, mentre la Costa Blanca si conferma l’area con il più elevato tasso di occupazione, a testimonianza della forte attrattività del litorale mediterraneo anche nella stagione primaverile.

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