Le tre più importanti associazioni tedesche del settore del caravanning – BVCD (Bundesverband der Campingwirtschaft in Deutschland e.V.), CIVD (Caravaning Industrie Verband e.V) e DCHV (Deutsche Caravaning Handels-Verband e V.) – hanno firmato un accordo di cooperazione per rafforzare il loro ruolo di sostegno all’industria del campeggio. Un’industria in crescita che, con un fatturato di circa 34,5 miliardi di euro all’anno, si pone ormai come settore chiave non solo del turismo ma anche della complessiva economia tedesca.
Per questo, le associazioni BVCD (che rappresenta più di 1.200 campeggi), CIVD (che riunisce quasi tutti i produttori europei di veicoli per il tempo libero, nonché fornitori di servizi, istituzioni e associazioni di categoria) e DCHV (la più grande associazione industriale del settore in Germania per il commercio specializzato e il noleggio di caravan) hanno deciso di collaborare più strettamente con l’obiettivo di promuovere l’importanza del turismo di campeggio e spingere i decisori politici verso scelte utili a costruire il futuro del settore, come quelle relative all’espansione delle infrastrutture.
Oggi l’industria del campeggio conta in Germania oltre 3.200 campeggi, 5.400 aree di sosta per camper e più di 68 milioni di pernottamenti. Numeri importanti cui devono corrispondere adeguate politiche di sviluppo. Il primo vertice nazionale in cui si incontreranno i rappresentanti delle tre associazioni firmatarie si svolgerà prossimamente a Berlino. In quell’occasione si definirà una comune linea d’azione attorno ai temi più importanti come, per esempio, la previsione di una regolamentazione differenziata per le aree di sosta per camper e dei campeggi, la promozione di procedure semplificate per l’uso del suolo e l’adozione di leggi comunali differenziate per le piccole aree di sosta e per le strutture più grandi (che richiedono regolamentazioni più rigorose).

Lo stabilimento italiano di Bio Habitat taglia il traguardo delle 10mila case mobili fabbricate