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Spagna, sempre più campeggiatori vanno in vacanza con il proprio animale domestico

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I dati raccolti dalla Federazione spagnola dei campeggi (FEEC) segnalano, per la stagione 2024, un aumento del 60% delle prenotazioni di viaggiatori con animali al seguito, un trend che certamente rappresenta per il comparto dell’open-air un’opportunità di crescita e profitto, a patto di offrire ai clienti servizi adeguati.

Con l’entrata in vigore, lo scorso settembre, della legge sulla Protezione dei Diritti e del Benessere degli Animali (legge n. 7/2023), i campeggi spagnoli si preparano a vivere la prima estate sotto i nuovi obblighi imposti dalla normativa. Anche se in Spagna quasi tutti gli stabilimenti ammettono cani, le nuove regole impongono ai gestori uno sforzo di adeguamento specifico.

Innanzitutto – in ossequio alla nuova legge – se un campeggio decide di non accettare animali al proprio interno, dovrà dichiararlo espressamente, e il divieto dovrà essere segnalato con un apposito cartello visibile all’esterno della struttura. Se, invece, decide di concedere l’accesso agli animali, dovrà avere una politica adeguata che ne regoli la presenza, l’alloggio e il soggiorno al fine di garantire che non ci siano problemi per gli altri animali domestici e per gli altri clienti, e affinché non vi sia una diminuzione della qualità dei servizi offerti ai campeggiatori. Insomma, non ci sarà spazio per l’improvvisazione e le regole dovranno essere chiare per tutti, gestore e clienti.

Molti campeggi, compresi quelli che si dichiaravano pet-friendly già prima dell’entrata in vigore della legge, hanno investito per offrire più servizi o migliorare quelli già esistenti: docce, toelettatura, percorsi agility, sono un buon biglietto da visita per attirare nuovi campeggiatori.

Come sottolineato dalla presidente della FEEC, Ana Beriain, “in Spagna il settore del campeggio è uno dei più pet-friendly tra le destinazioni di vacanza”, proprio grazie ai servizi, in continuo miglioramento, offerti dai gestori. Negli ultimi anni, infatti, è cresciuta la consapevolezza del benessere degli animali e i campeggi sono riusciti nell’obiettivo di accoglierli con strutture e servizi adeguati. Ora, con la nuova legge, il settore riceve una spinta in più verso la realizzazione di una corretta “convivenza” tra gli amici a quattro zampe e gli altri ospiti del campeggio.

Per questo, i gestori devono indicare il tipo, il numero o addirittura il peso degli animali domestici ammessi per prenotazione, e devono garantire alloggi adatti ad ospitare l’animale con i suoi proprietari; inoltre, devono essere chiare le misure di sicurezza da adottare negli spazi comuni, così come le aree vietate agli animali per ragioni igienico-sanitarie.

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